Salta al contenuto principale
Regione Toscana
Accedi all'area personale

I Musei civici di Livorno si arricchiscono di un prestigioso nucleo di opere di Gianfranco Ferroni

La donazione di Sergio e Giovanna Cereda comprende oltre 300 acqueforti e litografie, disegni e dipinti dell’artista. Donate anche opere di Floriano Bodini e Giuseppe Guerreschi

Data :

5 ottobre 2026

Categorie:
Arte e Cultura
I Musei civici di Livorno si arricchiscono di un prestigioso nucleo di opere di Gianfranco Ferroni
Municipium

Descrizione

Livorno, 5 ottobre 2026 – Le collezioni museali del Comune di Livorno si arricchiscono di un prestigioso nucleo di opere realizzate da Gianfranco Ferroni (Livorno 1927 - Bergamo 2001) tra gli anni 1957 e 2000: una vasta selezione di acqueforti e litografie (oltre 300 fogli, rappresentanti quasi l’intero corpus grafico dell’artista), disegni e dipinti.

La donazione al Comune di Livorno è stata conferita il 24 settembre scorso dai coniugi Sergio e Giovanna Cereda, appassionati collezionisti di arte e legati da una profonda e duratura amicizia con il Maestro Ferroni. “Alla positiva conclusione della donazione - ha commentato Sergio Cereda - ha contribuito in maniera determinante la dottoressa Nadia Marchioni, con l’entusiastica approvazione dell’assessora alla Cultura del Comune di Livorno Angela Rafanelli”.

Confermando la fiducia nelle potenzialità di valorizzazione dei musei cittadini, i coniugi Cereda hanno inoltre donato al Comune di Livorno una collezione di opere degli artisti Floriano Bodini (Gemonio 1933 - Milano 2005) e Giuseppe Guerreschi (Milano 1929 – Saint-Laurent-du-Var 1985) che andranno ad incrementare le collezioni museali del Comune di Livorno.

La nuova acquisizione rappresenta per la città di Livorno e per i suoi Musei Civici uno straordinario arricchimento del patrimonio artistico pubblico, consentendo di colmare un vuoto finora presente nelle collezioni, e di celebrare nella sua città natale un protagonista assoluto dell'arte italiana del Novecento.

"Gianfranco Ferroni è stato uno dei maggiori artisti italiani della seconda metà del Novecento – ha commentato il Direttore Scientifico dei Musei Civici Livornesi Vincenzo Farinella - partecipando da protagonista all'esperienza del gruppo della Metacosa, ha rappresentato una delle voci più poetiche e prestigiose di quel movimento di ritorno alla pittura e alla figuratività che ha caratterizzato parte dell'arte italiana a partire dalla fine degli anni Settanta del Novecento”. “In particolare - ha proseguito Farinella - le sue opere grafiche sono state ritenute dalla critica di tale eccelsa qualità tecnica e formale da poter essere accostate a quelle di Giorgio Morandi. È quindi con grande gioia che, in attesa del centenario del 2027, saluto l'arrivo nelle collezioni pubbliche di questa importante e generosa donazione, che consentirà ai cittadini livornesi di apprezzare un grande artista nato a Livorno, che, pur avendo vissuto lontano dalla sua città natale, ha sempre voluto mantenere vive le proprie radici labroniche".

Nota biografica

Gianfranco Ferroni, livornese di nascita ma formatosi artisticamente nella Milano del dopoguerra, è considerato tra i massimi maestri dell'incisione e della pittura figurativa del Secondo Novecento italiano.

Inizialmente vicino alle istanze del gruppo del Realismo Esistenziale, negli anni Cinquanta Ferroni focalizza la sua ricerca artistica sui temi sociali, sulle dinamiche autobiografiche e sul disagio dell'uomo contemporaneo, prima di intraprendere, nella seconda parte della carriera, un'evoluzione verso una dimensione più intima e meditativa ed un’esasperata indagine del rapporto fra luce e spazio.

Nel 1979 Ferroni fu aggregatore del movimento della Metacosa, gruppo di artisti, soprattutto toscani, dalle diverse personalità, in cui l’artista si distinse riuscendo a coniugare un’impeccabile maestria tecnica nelle arti incisorie a una profonda riflessione sulla luce e sulla quotidianità.

La parabola artistica di Ferroni lo ha visto protagonista delle principali rassegne espositive internazionali, dalle numerose partecipazioni alla Biennale di Venezia (con una sala personale nel 1982) e alla Quadriennale di Roma. Nel 1993 gli viene conferito il “Premio Presidente della Repubblica” dall’Accademia Nazionale di San Luca e fra le più significative mostre dedicategli si ricordano quelle a Palazzo Reale a Milano (1997, 2007), alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna (1984) e alle Gallerie degli Uffizi (2015), che custodiscono una sua monumentale opera.

Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2026, 12:49

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot