Descrizione
Livorno, 21 ottobre 2026 - “Comprendersi per operare meglio” è il titolo del progetto pilota di lingua araba, cultura e sicurezza presentato stamani, mercoledì 21 ottobre, nei locali della Casa di Quartiere, ex asilo Pian di Rota in via delle Sorgenti 269.
Il progetto è promosso da alcuni sindacati delle forze di Polizia (UNARMA, USIF, SILP CGIL, SILF e UIL FP) in collaborazione con il Consiglio di Zona 1, la Comunità musulmana livornese e il security manager del Comune di Livorno Giampaolo Dotto, ed è dedicato alla conoscenza di base della lingua araba e all’approfondimento di alcuni aspetti culturali utili nell’attività quotidiana degli operatori delle Forze di polizia.
L’iniziativa nasce da un principio semplice: comprendersi può aiutare a comunicare meglio e, in determinate situazioni, anche a operare meglio.
Alla presentazione hanno partecipato il presidente del Consiglio di Zona 1 Fabio Giachetti, il security manager Giampaolo Dotto, Beloucif Mohamed segretario delle relazioni esterne della Comunità musulmana livornese e rappresentanti dei sindacati delle Forze di Polizia.
In un comunicato stampa firmato da Costantino Fiori di UNARMA – Associazione Sindacale Carabinieri Toscana,Claudio Casarano di USIF Unione Sindacale Italiana Finanzieri Toscana, Martina Battisti di SILP CGIL Sindacato Italiano Lavoratori Polizia, Francesco De Luca SILF Sindacato Italiano Lavoratori Finanzieri Toscana e Massimo Nicoletti di Unione Italiana del Lavoro Funzione Pubblica UIL FP, viene specificato che il percorso non ha l’obiettivo di formare interpreti, ma di fornire strumenti linguistici elementari utilizzabili nel primo contatto con il cittadino, nelle situazioni di emergenza e nelle più comuni attività di servizio. Espressioni di uso comune utili nella pratica: numeri, generalità, documenti, richieste essenziali e terminologia collegata all’attività operativa rappresenteranno alcuni degli ambiti sui quali sviluppare la formazione.
L’iniziativa affianca alla formazione linguistica un’opportunità di incontro e conoscenza reciproca, grazie alla collaborazione della Comunità Musulmana Livornese.
La sua partecipazione permetterà di entrare in contatto con una realtà significativa del territorio e di promuovere il dialogo interculturale.
Al progetto prenderanno parte come detto anche l’amministrazione comunale, attraverso il Security Manager, e il Consiglio di Zona 1.
Il loro coinvolgimento rafforzerà il legame con la comunità locale e contribuirà a rendere il percorso un’occasione concreta di confronto e collaborazione.
La scelta delle organizzazioni promotrici è di riprendere e attualizzare questo approccio attraverso una progettualità condivisa. L’obiettivo è verificarne sul campo l’efficacia e valutare quanto risponda agli interessi e alle esigenze degli operatori coinvolti.
Dunque comprendersi per operare meglio: perché la sicurezza passa certamente dalla preparazione tecnica e professionale, ma anche dalla capacità di comunicare, comprendere e affrontare con strumenti adeguati una società in continua trasformazione.
A sua volta il presidente del Consiglio di Zona 1 Fabio Giachetti ha voluto fornire un proprio comunicato stampa:
"Come Consiglio di Zona 1 siamo orgogliosi di ospitare questa iniziativa, perché il 21 ottobre non è stato presentato soltanto un corso di lingua araba, ma un progetto che mette al centro il dialogo, la
fiducia e la convivenza.
La scelta del quartiere La Cigna e in particolare la casa di quartire ex Asilo Pian di Rota, non è casuale.
In questo quartiere ha sede la Moschea di Livorno e crediamo che non potesse esserci luogo migliore per lanciare un messaggio così importante.
Siamo orgogliosi soprattutto degli amici della Moschea, che hanno messo gratuitamente a disposizione le proprie competenze.
Un gesto concreto che dimostra come la comunità musulmana sia una risorsa per il quartiere e per tutta la città.
Sappiamo bene che i quartieri nord di Livorno affrontano difficoltà e problemi. Ma siamo convinti che non basti parlare delle criticità: dobbiamo anche valorizzare le persone e le esperienze che aiutano a costruire una comunità migliore.
Livorno ha nel proprio DNA l’accoglienza. Eppure, a volte, abbiamo paura di ciò che nonconosciamo. Ma la diffidenza si supera incontrandosi, non restando distanti. Quando ci conosciamo davvero, scopriamo che dietro lingue e culture diverse ci sono persone che vogliono vivere, lavorare, integrarsi e contribuire al bene comune.
Questo corso va proprio in questa direzione: aiutare le Forze dell’Ordine a comunicare meglio con icittadini stranieri, facilitando il loro lavoro e prevenendo incomprensioni.
Perché sicurezza e integrazione non sono in contrapposizione: si rafforzano a vicenda. La sicurezza si costruisce anche attraverso la conoscenza, il rispetto e la fiducia reciproca.
Come Consiglio di Zona vogliamo sostenere questo percorso e ci auguriamo che sia soltanto l’inizio di una collaborazione ancora più ampia tra istituzioni, Forze dell’Ordine e comunità del territorio.
Oggi dimostriamo che le differenze non sono un ostacolo, ma possono diventare una ricchezza.
E che una comunità è più forte quando ciascuno si sente parte di essa e si mette a disposizione degli altri.
Questo è il messaggio che vogliamo lanciare da La Cigna, da Livorno, con orgoglio e convinzione.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa".
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Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026, 16:20