Descrizione
Livorno, 21 gennaio 2026 – I gravi sviluppi bellici in corso nel Rojava e nel nord est della Siria e un appello a contribuire con aiuti, sono stati al centro di un incontro nella Sala Cerimonie a Palazzo Comunale, tra il sindaco Luca Salvetti, la vicesindaca Libera Camici, l'assessora con delega alle relazioni internazionali Angela Rafanelli e Alican Yildiz presidente dell'associazione Mezza Luna Rossa Kurdistan.
Riportiamo il comunicato a cura dell'Associazione Mezza Luna Rossa Kurdistan:
Di fronte ai gravissimi sviluppi bellici in corso, dichiariamo lo stato di mobilitazione generale e l’estensione immediata della campagna di soccorso a tutto il Rojava e al Nord-Est della Siria.
A partire dal 6 gennaio, un’offensiva coordinata dal governo siriano e da gruppi armati affiliati alla Turchia ha scatenato attacchi intensivi e sistematici contro la popolazione civile.
Dopo il feroce attacco ai quartieri curdi di Aleppo, Şêx Maqsud ed Eşrefîye, l'aggressione si è estesa al Rojava: Tabqa, Raqqa, Deir ez-Zor e Tishrin, arrivando ad assediare Kobane, simbolo della resistenza del Nord-Est siriano, a cui durante questa notte sono stati tolti acqua ed elettricità.
L’impiego di artiglieria pesante e carri armati sta provocando una catastrofe umanitaria devastante. Ospedali e infrastrutture civili vengono deliberatamente distrutti, bombardati e incendiati, per negare alla popolazione ferita qualsiasi accesso a cure essenziali. In piena stagione invernale, centinaia di migliaia di civili – già più volte costretti all’esodo in una vita segnata da violenze – sono obbligati a una nuova, disperata fuga, per sopravvivere in condizioni disumane.
Solo ieri notte una moto suicida si è fatta esplodere nel parcheggio di un ospedale della Mezzaluna Rossa Curda.
Il sistema sanitario è al collasso; le scorte di medicinali, cibo, acqua ed energia hanno raggiunto livelli critici.
Oltre al dramma umanitario, sta venendo deliberatamente scatenato un pericolo regionale e internazionale. L’assalto alle strutture carcerarie e di detenzione gestite dalla DAANES – incluso il campo di al-Hol, che ospita circa 30.000 persone tra ex combattenti, familiari e affiliati dell’ISIS – persegue l’evidente obiettivo di cancellare con la forza l’esperimento del Rojava. La liberazione di centinaia di jihadisti, già in corso, non minaccia solo la sopravvivenza del progetto democratico, ma crea un pericolo diretto e imminente per la sicurezza regionale e internazionale.
Quanto accaduto è un piano calcolato fin nei minimi dettagli e avente l’obiettivo di riconsolidare il potere jihadista sul territorio, cancellando il Rojava e la sua lotta.
Il popolo risponde, oltre ogni confine. In solidarietà a questa barbara aggressione, da tutte e quattro le parti del Kurdistan il popolo si stamobilitando. Un atto di straordinario coraggio si è compiuto al confine di Nusaybin: centinaia di persone, sfidando il fuoco aperto dell’esercito turco, hanno oltrepassato la frontiera per entrare a Qamishlo, nel Rojava, portando fisicamente solidarietà e rompendo l’assedio con la loro presenza. Esempi simili si sono verificati anche nel Kurdistan iracheno.
Il nostro appello urgente. Di fronte a questa crisi devastante, la sopravvivenza stessa dell’esperienza democratica del Nord-Est siriano è in bilico. Chiediamo il sostegno di tutte le persone di coscienza. Tutti gli aiuti raccolti saranno distribuiti direttamente sul campo dalla rete Heyva Sor a Kurdistanê per garantire assistenza vitale immediata: medicine, coperte, cibo, acqua.
IBAN: IT53 R050 1802 8000 0001 6990 236 Intestatario: Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus Banca: Banca Etica – Filiale di Firenze Paypal: https://shorturl.at/hKM89
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Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2026, 12:30