Descrizione
Livorno, 6 ottobre 2026 – Gli Hangar Creativi entrano nel vivo della sperimentazione degli usi transitori.
Giovedì 8 ottobre, dalle ore 18 alle ore 22, gli ex depositi ATL di via Carlo Meyer apriranno alla città per inaugurare pubblicamente una nuova fase del percorso di rigenerazione.
Da ottobre 2026 a giugno 2027 gli spazi saranno animati da un articolato programma di attività culturali, formative e sociali, sviluppate attraverso la co-gestione tra Comune di Livorno ed Enti del Terzo Settore. È già attivo e funzionante anche il bar sociale giovanile, parte integrante del progetto, pensato come spazio di incontro, socialità e partecipazione e come presidio quotidiano capace di contribuire a rendere gli Hangar un luogo vivo e accessibile.
Prende così concretamente forma il progetto “Hangar Creativi – La sperimentazione dell’approccio degli usi transitori per un centro di welfare culturale”, promosso dal Comune di Livorno e approvato dalla Regione Toscana nell’ambito del PR FSE+ Toscana 2021-2027.
Dopo il percorso di selezione degli Enti del Terzo Settore e la fase di co-progettazione avviata nel 2025, la sperimentazione entra adesso nella sua fase operativa: gli Hangar diventano un luogo da vivere e attraversare, nel quale incontrarsi, creare, formarsi, sperimentare e costruire relazioni, mettendo al centro i giovani e aprendosi al quartiere e all’intera città.
Le attività in programma
Ad aprire il percorso è la costruzione del Festival Hangar Creativi, che nascerà attraverso un processo di co-progettazione rivolto ai giovani: non un festival già definito, ma un evento da immaginare e costruire insieme attraverso incontri e officine dedicate ai diversi linguaggi e alle professionalità della produzione
culturale. Dopo i primi appuntamenti di fine settembre e inizio ottobre, il percorso proseguirà con officine di songwriting, fotografia, illustrazione, cinema e video, luci e tecniche dello spettacolo, nelle quali creatività, formazione e produzione si intrecceranno nella progettazione di un vero e proprio evento
culturale.
È il primo tassello di un programma più ampio che accompagnerà gli Hangar per tutta la durata della sperimentazione e che sarà progressivamente sviluppato e arricchito nei prossimi mesi.
Il palinsesto metterà in relazione formazione, produzione culturale, inclusione e partecipazione, attraverso percorsi dedicati alla musica e alle arti performative, al teatro, alle arti visive e ai linguaggi audiovisivi, insieme a residenze artistiche, mostre partecipate e occasioni di formazione dedicate anche ai mestieri della cultura e dello spettacolo.
A queste esperienze si affiancheranno iniziative pensate per favorire una partecipazione sempre più ampia agli spazi: festival e produzioni costruiti con il coinvolgimento diretto dei giovani, cinema e spettacoli accessibili, attività ludiche e culturali inclusive e occasioni di incontro aperte alla comunità.
Il bar sociale giovanile, già operativo all’interno degli Hangar, rappresenta inoltre uno degli elementi stabili della sperimentazione: un luogo informale di aggregazione, relazione e protagonismo giovanile, capace di accompagnare le attività e di favorire una frequentazione continuativa degli spazi anche al di là dei singoli eventi. Gli appuntamenti saranno progressivamente pubblicati e aggiornati sul sito dedicato agli usi transitori che costituirà il punto di riferimento per conoscere il calendario delle attività e le modalità di partecipazione.
I giovani al centro, gli Hangar aperti alla città
Protagonisti della sperimentazione saranno soprattutto gli adolescenti tra i 14 e i 19 anni e i giovani adulti tra i 20 e i 30 anni, destinatari di percorsi di formazione, produzione culturale e partecipazione.
Laboratori e attività offriranno occasioni per acquisire competenze, sperimentare linguaggi e professionalità della cultura e contribuire direttamente alla costruzione di iniziative ed eventi.
Gli Hangar vogliono però essere, allo stesso tempo, uno spazio aperto al quartiere e all’intera città, con una particolare attenzione anche alle famiglie in condizioni di fragilità e alle persone con disabilità.
I giovani sono al centro, ma l’invito è rivolto a tutti, perché è dall’incontro tra generazioni, linguaggi ed esperienze differenti che possono nascere nuove possibilità di relazione, partecipazione e produzione culturale.
È questo il significato più profondo degli usi transitori: abitare gli Hangar mentre è in corso il più ampio percorso di rigenerazione, utilizzando questo periodo per sperimentarne concretamente le potenzialità.
Gli spazi diventano così un luogo nel quale incontrarsi, creare, costruire relazioni e dare forma alle idee, ma anche un vero e proprio laboratorio nel quale mettere alla prova attività, modalità di utilizzo e forme di
gestione che potranno contribuire a definire il futuro centro di welfare culturale.
Ciò che accadrà negli Hangar fino a giugno 2027 servirà quindi anche a comprendere che cosa potranno diventare questi spazi una volta concluso il percorso di riqualificazione.
Le attività e il monitoraggio della sperimentazione consentiranno di raccogliere indicazioni sul funzionamento degli spazi, sull’offerta culturale, sui pubblici e sulle modalità di gestione, trasformando l’esperienza concreta in uno strumento per orientare il futuro degli Hangar Creativi.
Il progetto rappresenta, in questo senso, una scommessa collettiva sul futuro di un luogo e sulle energie della città: un tempo per provare, ascoltare, costruire legami e immaginare insieme ciò che questo spazio
potrà diventare.
L’inaugurazione dell’8 ottobre
L’appuntamento è agli Hangar Creativi, via Carlo Meyer 65, Livorno, giovedì 8 ottobre con l’evento “Hangar aperti – una festa per provare a immaginare”.
La serata prenderà il via alle ore 18.00 con i saluti istituzionali e i saluti degli Enti del Terzo Settore coinvolti nel progetto.
Alle 18.30 seguirà la visita di Hangar Space, mentre dalle 19.30 alle 22.00 gli spazi ospiteranno open bar con dj-set di TroubleKidd, DUAM, Gaew, Arena Freestyle e KomBo Cypher.
Durante la serata sarà inoltre attivo il bar sociale giovanile degli Hangar che per l’occasione offrirà un buffet gratuito aperto a tutti i partecipanti.
Per conoscere il calendario aggiornato, le attività e le modalità di partecipazione:
Hangar Creativi – Usi transitori: https://www.hc-usitransitori.it/
Hangar Creativi: www.hangarcreativi.comune.livorno.it
Interventi
Il Sindaco, durante la conferenza stampa, ha ricordato come è nato il percorso degli Hangar Creativi, durante il periodo del Covid in una giornata di sole. “Di fronte allo stato di abbandono del luogo è emersa la volontà di trasformarlo in uno spazio di produzione culturale e di idee per la città. L'Amministrazione ha scelto la strada dell'apertura immediata degli spazi, senza attendere il completamento di un progetto perfetto o definitivo. Per dare struttura a questo percorso è stato adottato lo strumento degli usi transitori, posizionando Livorno come Comune guida di questa sperimentazione e la prima città in Toscana ad avere ricevuto contributi economici per gli usi transitori”.
L'assessora Viviani ha aggiunto che: “Il progetto vede la collaborazione tra il Dipartimento Assetto del Territorio (Settore Urbanistica), il Settore Cultura, gli Enti del Terzo Settore e la Fondazione Goldoni.
Per quanto riguarda il piano finanziario le risorse economiche convergono grazie alla collaborazione con la Regione Toscana, attingendo al bilancio comunale e ai fondi europei per sostenere le opere pubbliche e l'avvio delle attività.
Gli usi transitori permettono di vivere e 'provare' il luogo durante il processo stesso di trasformazione, intendendo il patrimonio pubblico come leva primaria di rigenerazione urbana. Il progetto è frutto di oltre due anni di lavoro partecipato e del supporto di consulenti esperti e da quanto se ne parla gli Hangar Creativi sono diventati i protagonisti di un dibattito di rilevanza nazionale, conosciuti da tutti”.
L'assessora Rafanelli ha specificato come gli Hangar siano un dispositivo di rigenerazione culturale. “Gli Hangar – ha detto - non sono concepiti come un semplice contenitore o spazio culturale tradizionale, ma come un dispositivo di rigenerazione urbana attraverso la cultura. L'obiettivo fondamentale è la ricerca, la condivisione e lo sviluppo dello spirito critico. Inoltre le realtà associative coinvolte non andranno a replicare nei nuovi spazi ciò che già svolgono ordinariamente, ma lavoreranno insieme per costruire una "terza via" condivisa e un'unica voce culturale”.
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Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2026, 16:42