Descrizione
Livorno, 18 giugno 2026 - Bottiglie di plastica e in vetro, lattine di alluminio, piatti e posate usa e getta, tovaglioli di carta, cartoni della pizza, confezioni di snack in cellophane, mozziconi e pacchetti di sigarette, legna arsa e carbone per barbecue improvvisati.
L’inventario dei rifiuti quotidianamente abbandonati in prossimità delle calette presenti sul litorale livornese, con particolare riferimento al tratto che dalla frazione Boccale arriva fino a Quercianella, sembra non finire mai. Un fenomeno inaccettabile che si intensifica nei fine settimana estivi creando scempi ambientali che deturpano il paesaggio e rischiano di renderlo meno appetibile dai cittadini e dai turisti.
Il Comune di Livorno e AAMPS/Retiambiente sono nella possibilità di intervenire posizionando sul ciglio strada i contenitori per la raccolta dei rifiuti (cassonetti e porta-sacchi) che i più utilizzano dopo avere trascorso la giornata al mare. Non basta: gli incivili imperversano comunque senza utilizzarli e abbandonano una moltitudine di rifiuti sulle spiaggette, sugli scogli e nei sentieri di accesso alle calette.
Per contrastare i deprecabili episodi ecco che nasce una sinergia tra le istituzioni e i gruppi di volontari ambientalisti che frequentano questi luoghi e che si concretizza nell’evento “Adotta una Cala” con una serie di appuntamenti che porteranno ad una raccolta e pulizia straordinaria di questi tratti di costa. Il primo di questi eventi si é svolto lunedì scorso alla Cala del Leone con protagonisti i volontari di Legambiente e del CRAL di AAMPS. Il prossimo è in programma sabato 20 giugno a Calignaia con la presenza dei volontari di Appartenenza Labronica e il supporto di Mr. Green.
“Nonostante le cale non possano essere inserite nel circuito della raccolta dei rifiuti ordinaria che avviene invece a bordo strada – spiega Giovanna Cepparello, assessora del Comune di Livorno con delega alla Manutenzione e alla cura della città – vogliamo dare il nostro contributo favorendo l’organizzazione di azioni di clean-up da parte di volontari, che ci aiuteranno anche a sensibilizzare i frequentatori di questi luoghi meravigliosi, distribuendo materiale informativo che sarà predisposto da Aamps e dal Comune. Adottare simbolicamente una caletta significa impegnarsi concretamente a favore dell’ambiente e il nostro auspicio è che queste opportunità siano colte da tanti volontari. Ringraziamo – conclude Cepparello – le varie associazioni che si impegneranno in prima battuta in questa direzione invitando anche altre associazioni a contattarci per indicarci eventuali ulteriori disponibilità”.
“Vedere cosa accade in questi luoghi – aggiunge Aldo Iacomelli, Amministratore Unico AAMPS/Retiambiente – è un pugno allo stomaco che non vorremmo subire. L’azienda sta facendo il massimo sforzo possibile per contribuire al mantenimento delle condizioni di igiene e decoro anche in prossimità di queste meravigliose scogliere e calette. Supportiamo i volontari, fornendo guanti, sacchi e pinze per sostenere una ottimale efficacia del progetto ‘Adotta una cala’ e sensibilizziamo i fruitori di queste aree. I rifiuti raccolti dai volontari sono stoccati in via transitoria in punti prestabiliti dove poi ci rechiamo con i nostri operatori per raccoglierli avviandoli al corretto conferimento e smaltimento. Un appello: chi può faccia anche una differenziazione dei rifiuti e quelli riciclabili li riporti a casa e li conferisca correttamente per il riciclo”.
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Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026, 16:10