Descrizione
Livorno, 19 dicembre 2024 - Anche quest'anno la Comunità di Sant'Egidio e il Comune uniscono le forze per il tradizionale pranzo di Natale, che riunirà il 25 dicembre centinaia di persone tra i più fragili, poveri e i più soli della città, oltre che nella chiesa di San Giovanni in via Carraia (e locali limitrofi), anche Mercato Centrale, struttura messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale.
Nella Sala delle Cerimonie di Palazzo Comunale, Lorenza Litrico della Comunità di Sant'Egidio ha spiegato alla stampa il senso del pranzo, come si svolge, chi sono gli ospiti, racconterà quello che la Comunità sta facendo e come si può aiutare.
Intervenuti gli assessori al Commercio Rocco Garufo e al Sociale Andrea Raspanti, insieme alla dirigente al Commercio Michela Cadau, i quali si sono soffermati sull’importanza di riportare le “periferie” al centro dell’attenzione, e di considerare il Mercato Centrale come una perfetta agorà.
La rappresentante della Comunità di Sant’Egidio ha spiegato che gli ospiti saranno diverse centinaia.
Persone normalissime che si sono trovate in difficoltà per uno dei tanti fatti che ti possono accadere nella vita: un lutto improvviso, una separazione, un licenziamento, un infortunio sul lavoro.
Ci sono gli anziani, sia quelli che hanno bisogno di cura che quelli che curano. Un soggetto nella città che dunque meriterebbe più attenzione.
Ci sono persone che hanno perso tutto per la guerra, dall'Africa, dalla Palestina e dal Medio Oriente in generale, dall'Asia, da quella parte dell' Europa che è in guerra, come l'Ucraina.
Ci sono diverse provenienze geografiche, diverse religioni, circa quindici lingue diverse che durante il pranzo faranno gli auguri per il nuovo anno!
E ci sono anche tanti altri che hanno aiutato la realizzazione del pranzo: donazioni alimentari, oggettistica da regalare, molto altro: una sentita partecipazione di gente positiva e di tutte le età; anche classi del Liceo "F. Cecioni" con un'insegnante piena di entusiasmo!
Per allestire e aiutare nella preparazione del pranzo è possibile venire da oggi e fino al 23 dicembre tutti i pomeriggi con orario 16-18 e il 24 dalle 10 alle 12 in Via Carraia 2 presso i locali della chiesa di San Giovanni Battista.
Per informazioni su come partecipare e aiutare si può chiamare il numero 0586/211893 o scrivere a: santegidiolivorno@gmail.com
Per approfondire.
Per Sant'Egidio il pranzo di Natale in San Giovanni e al Mercato coperto è l'insieme dell'immagine rappresentativa:
1) Della città come la vogliamo, con la debolezza al Centro. Per ridargli insieme la forza di cui ha bisogno.
Laddove le condizioni di vita sono precarie, difficili, minacciate dalla povertà, bisogna farsi intorno, aiutare, sostenere.
La città nasce per includere, curare, su un patto di solidarietà vicendevole.
Questo bisogna fare.
Questo noi facciamo e continueremo a fare.
Possibilmente con tanta gente e con allegria; perché la solidarietà ha un bel sorriso. E' allegra e simpatica per Sant'Egidio e non ha un volto triste.
2) Della vita come la vogliamo. Serena, umana, in pace. Ci sono già tante difficoltà da affrontare, perché caricarci sopra ostilità, conflittualità? La vita come la vogliamo, ma non solo noi: la gente vuole vivere in pace.
Tutta questa violenza, dalle case ai grandi scenari del mondo, non è quello che la gente vuole.
Non si ha un'idea di quanto dolore innocente ha provocato in questi anni, dalla pandemia ad oggi, non solo la guerra e le sue terribili conseguenze, ma anche i conflitti familiari, la violenza sulle donne e tra ragazzi, le ingiustizie sul lavoro, inclusa l'insicurezza, lo stipendio basso, la mancanza di prospettive di miglioramento.
Tutto questo dolore sdegna: perché davvero poteva essere evitato e bisogna cambiare ciò che lo ha provocato, bisogna aiutare le persone a poter vivere bene, poter ritrovare la pace a tutti i livelli!
Sant'Egidio da e darà il suo contributo e invitiamo tutti a farlo. Con noi o altrove.
Un episodio: durante i laboratori del Natale i bambini delle Scuole della pace hanno creato un regalo da portare agli anziani abbandonati (e non si ha un'idea di quanti siano oggi anche a Livorno), loro che sono stati le prime vittime innocenti della pandemia.
I bambini per regalo hanno pensato a realizzare una quantità indescrivibile di Babbo Natale, figura che per loro, come si immagina,portatrice di gioia e di felicità; è l'esercito di Babbo Natale (vedi foto), l'unico esercito a cui le ragazze e ragazzi del mondo di Sant'Egidio ed altri oggi devono partecipare!
3) Del modo in cui abbiamo imparato e vorremmo vivere la nostra fede, che è bellissima, per tanti motivi, secondo noi tutti da riscoprire; ma soprattutto quando è vissuta in maniera aperta, generosa ed egualitaria, popolare e inclusiva, affettiva.
Come sappiamo, il pranzo si svolgerà a poche ore dall'apertura della Porta Santa per il Giubileo. E il pranzo di Natale fa vedere come è bello quando la Chiesa si apre e vive la simpatia e l'affetto solidale per la gente, quando sa ascoltare bisogni e speranze dell'uomo contemporaneo.
E' il senso anche del Sinodo diocesano di questo tempo.
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Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2025, 10:45