Descrizione
Si preannuncia davvero unica ed originale la serata “Mozartiana 2025”, nuovo appuntamento per la stagione sinfonica del Teatro Goldoni di Livorno: sabato 25 gennaio, alle ore 21 il programma scelto per l’occasione coglierà Wolfgang Amadeus Mozart in due momenti assai distinti del suo meraviglioso iter creativo: bambino, all’età di 12 anni, in Bastiano e Bastiana K. 50, una deliziosa opera lirica in un atto che compose nella nativa Salisburgo e poi trentenne (quindi nella sua piena maturità) con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 in la maggiore K. 488, tra i suoi lavori più universalmente noti ed eseguiti.
Due partiture distanti nel tempo e per concezione, ma da cui traspare pagina dopo pagina in entrambe quella gioia e freschezza nel far musica pervasa da melodie di incantevole dolcezza che hanno reso Mozart uno dei compositori più amati al mondo.
Protagonista sarà l’Orchestra del Teatro Goldoni con il suo direttore principale sul podio, il Maestro belga Eric Lederhandler che nella prima parte, con il Concerto n. 23 K. 488 incontrerà il pianista Simone Tavoni: artista vincitore di numerosi concorsi nazionali in Italia, Tavoni è stato applaudito in recital a livello internazionale, tra cui negli Stati Uniti, Regno Unito, Danimarca, Ungheria, Francia, Spagna, Malta, Estonia, Grecia, in tutta Italia e con orchestre importanti in sedi prestigiose. A lui il compito di contribuire a quella rara fusione tra solista ed orchestra che pervade tutta la partitura, in cui accanto a brillanti slanci strumentali si trovano momenti poetici e lirici di grande intensità, come il celeberrimo “Adagio”, uno tra i momenti musicali più elevati di ogni tempo. Fu Mozart stesso al pianoforte ad eseguire per la prima volta in pubblico questo suo lavoro a Vienna il 7 aprile 1786 per le “Accademie”, una sorta di concerti su commissione che garantivano al compositore un introito certo nel momento della sua ricerca affannosa di indipendenza economica (in quel periodo stava lavorando anche ad un altro suo grande capolavoro per il Teatro come Le nozze di Figaro).
Nella seconda parte, sarà eseguita in lingua italiana Bastiano e Bastiana K 50 - Singspiel in un atto, una piccola e godibilissima opera lirica che avrà come interpreti il soprano Sarah Baratta (Bastiana), che è stata Regina della notte nel Flauto magico mozartiano al Goldoni nel 2016, il tenore Andrea Calce (Bastiano) ed il basso Cesare Kwon (il mago Colas). Il Singspiel (letteralmente “recita cantata”), è un genere lirico che ebbe la sua diffusione tra il ‘700 e l’800 in Austria e Germania, ed è caratterizzato dall'alternanza tra canto e recitazione: in Bastiano e Bastiana Mozart se ne serve per dar vita ad una storia semplicissima, che vede una giovane pastorella disperarsi perché vede allontanarsi da lei il suo innamorato, distratto da altre lusinghe del mondo; solo l’intervento del Mago Colas, tra schermaglie amorose e battibecchi, li vedrà finalmente riabbracciarsi in una grande festa conclusiva, nella solida tradizione del Singspiel che, come l’Operetta, presenta solitamente un lieto fine. Ciò che colpisce ed affascina, è anche qui la notevole invenzione melodica del dodicenne Mozart unita alla vivacità ritmica ed alla maturità con cui riesce a trattare l’orchestrazione che, a dispetto della semplicità della struttura stessa della storia, mostra già quella personalissima ed inconfondibile mano nel trattare la parte musicale e vocale che sarà confermata dai lavori successivi.
A chi è rivolto
A tutti i cittadini
Date e orari
25 gen
25
gen
Costo
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2025, 10:18