Cos'è
Livorno. Mozart o Salieri? Se la cinematografia con il pluripremiato film Oscar di Forman e la tradizione popolare hanno attinto liberamente alla storia di una accesa rivalità nella Vienna del XVIII secolo tra il genio salisburghese ed il compositore d’opera italiano di successo internazionale, la Stagione sinfonica del Goldoni presenta “Mozartiana Challenge”, due appuntamenti consecutivi ciascuno dedicato interamente ad uno degli artisti in causa chiamando il pubblico ad un suo spassionato giudizio finale: il primo è per venerdì 23 gennaio, alle ore 21 con l’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart” diretta dal M° Eric Lederhandler che proporrà all’ascolto opere appartenenti a diverse fasi della (breve ma artisticamente fecondissima) vita di Mozart; si passerà poi la settimana successiva, a lavori meno conosciuti ma affascinanti per stile e pathos del musicista originario di Legnago nel veronese. “Abbiamo preso spunto da un curioso fatto storico che li vide insieme “fronteggiarsi” a suon di musica 240 anni fa, precisamente il 7 febbraio 1786 nel Castello di Schönbrunn – afferma Luciano Corona, direttore artistico dell’Orchestra – quando furono chiamati dall’allora imperatore Giuseppe II a presentare ciascuno una breve opera lirica da rappresentarsi nella stessa serata. Allora non ci fu un vero vincitore, ma solo un gioco artistico tra due grandi della musica classica del tempo”. Per la cronaca, Antonio Salieri, allora potente ed affermato compositore di Corte, presentò un lavoro brillante in italiano, mentre Mozart si affidò ad una divertente farsa teatrale nella sua lingua madre: “Erano due diverse sensibilità, che si conoscevano bene e si rispettavano, ma ciascuna gelosa del proprio modo di intendere e di fare musica – prosegue Corona – Da qui l’idea del Challege dei nostri prossimi concerti, che letteralmente può tradursi con sfida, ma che vogliamo intendere e caratterizzare come partecipazione e condivisione intorno ad un periodo ricchissimo per la storia della musica attraverso queste due grandi figure del passato che ancora ci parlano con le loro opere meravigliose”. Nel programma di sala si troverà così un Qrcode con cui lo spettatore potrà partecipare con il proprio giudizio a questo incontro musicale.
Il programma della serata si aprirà con l’ouverture dal dramma per musica Lucio Silla, composta tra Salisburgo e Milano da un Mozart non ancora sedicenne su testo del letterato livornese Giovanni De Gamerra e con cui ottenne un larghissimo successo che faceva ben presagire di cosa sarebbe stato capace di esprimere per il teatro negli anni a venire. Seguirà il Concerto per oboe in re maggiore K 314 di sei anni successivo e da cui si è conquistati fin dal primo ascolto per la sua incredibile freschezza e spigliatezza melodica; oboe solista sarà l’affermatissimo Luca Di Manso, primo oboe presso l'Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e che annovera collaborazioni importanti tra cui quelle dell'Arena di Verona, Teatro alla Scala e Filarmonica della Scala, l'Orchestra di Padova e del Veneto, l'Orchestra Mozart e la Sinfonica Nazionale della Rai. Il concerto si chiuderà con l’irresistibile Sinfonia n. 41 "Jupiter" K 551, la sua ultima sinfonia, un’opera di solare grandiosità, uno dei capolavori della storia musicale di ogni tempo.
A chi è rivolto
A tutti i cittadini.
Date e orari
23 gen
23
gen
Costo
Biglietti: Posto unico € 12, ridotto Coop € 10, ridotto Under 35 € 5, in vendita presso il botteghino del Goldoni il martedì e giovedì ore 10/13 e il mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30/19.30; nei giorni di spettacolo la biglietteria aprirà due ore prima dell’inizio. Vendita online su ticketone.it
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2026, 10:01